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GIARDINI STORICI DI MONTEGALDA E COLZE’

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Il giardino all’italiana del castello Grimani-Sorlini

Si accede alla rampa che sale al castello e al giardino all’italiana attraverso un ingresso con quattro obelischi e le due statue dello scultore Orazio Marinali, che rappresentano le fatiche di Ercole.

Il giardino all’italiana è realizzato su due piani orizzontali separati da un viale centrale principale in asse con il ponte levatoio, dove sono presenti una serie di vasi in terracotta con le piante di limone. Il viale si chiude, in una sala verde”, un terrazzo-belvedere all’ombra dei cipressi, dei bagolari, dei lecci e dei carpini; la sala verde si trova in una posizione privilegiata dalla quale è possibile godere di un magnifico panorama su tutta la campagna tra i Berici e gli Euganei, sulla riviera del Bacchiglione e sul centro di Montegalda.

Le aiuole del giardino di forma geometrica, sono delimitate da una siepe di bosso nano e ornate da una fontana centrale, oltre che dai vasi con i limoni o i cedri. E’ presente un’arancera quale complemento del giardino all’italiana, mentre nelle fessurazioni delle mura sottostanti al castello troviamo piante mediterranee come il cappero e i fichi d’india.

I GIARDINI E I PARCHI DELLA VILLA FOGAZZARO-ROI-COLBACCHINI

Il giardino all’italiana

Il giardino all’italiana si trova a sud-est della villa, davanti alla serra ed è delimitato da un muro con decorazione a festone ornato da pigne in pietra; la struttura del giardino è formata da 8 aiuole quadrate che contengono al loro interno altre quattro aiuole coltivate a roseto con vasche centrali per piante acquatiche; tutte le aiuole sono contornate da viottoli in ghiaino, delimitati da una siepe di bosso nano, con presenza dei vasi di agrumi conservati poi durante l’inverno dentro alla serra monumentale.

Il parco romantico all’inglese

Il Cevese definisce il parco romantico all’inglese di Villa Fogazzaro-Roi-Colbachini “stupendo e frutto dell’intelligenza, del buon gusto e dell’amore per la natura di Don Giuseppe Fogazzaro, il Don Giuseppe Flores di Piccolo Mondo Moderno”.

La villa, posta sul punto più elevato, sovrasta un pendio a prato, dove nella parte più bassa spiccano magnolie, tassi, platani, carpini, ippocastani e la Sophora japonica.

Qui troviamo un laghetto di forma irregolare, abbellito dalla presenza di due ponticelli: uno gotico e l’altro romanico mentre sulle sue sponde si trova una bellissima oasi di tassodi (cipresso calvo), tra le più importanti del Veneto.

Proseguendo a nord si apre d’improvviso il galoppatoio o prateria, come viene chiamata in Piccolo Mondo Moderno, la radura circondata da una ricca vegetazione arborea di grande effetto scenico

Il parco del monte Roccolo

Il parco romantico è collegato al parco San Marco sul monte Roccolo da un sottopasso in corrispondenza dei ruderi di un finto castelletto medioevale, pensato dal progettista, come elemento decorativo; da una ricerca archeologica si è scoperta anche l’esistenza di una “calcara” inglobata nel manufatto architettonico.

Particolarmente spettacolare è la visione di via Fogazzaro immersa nel bosco (“il tunnel”), lungo il quale si possono ammirare una serie di esemplari arborei come bagolari, frassini e ornielli nel versante sud e le querce censite dal WWF.

Salendo di quota si trova la specola, un edificio in stile liberty dei primi anni del ‘900, costruito dallo scrittore Antonio Fogazzaro per il figlio Mariano, con funzione di osservatorio astronomico.

Partendo dalla specola attraverso una strada rurale ornata di aceri campestri, si può salire fino ad un belvedere naturale ornato di lecci, cipressi, pini neri e con un bellissimo esemplare di pino domestico solitario che si affaccia sul centro di Montegalda.

Salendo ulteriormente si arriva alla quota più alta del monte Roccolo (72 m slm) dove è ubicata una torre originariamente destinata all’uccellagione ed oggi diventata torretta di osservazione per il birdwatching e lo studio dell’avifauna locale e dei movimenti migratori.

I grandi alberi del WWF

All’interno dei giardini e i parchi di Villa Fogazzaro, sono stati censiti quattro “Grandi Alberi” da parte del WWF: i Tassodi del laghetto, il Calocedro della limonaia, il Carpino bianco della villa e le Farnie del bosco nel versante ovest del monte Roccolo.

IL PARCO GIARDINO DI VILLA FERIANI A COLZÈ

Prima dell’abitato di Colzè, lungo la provinciale è presente, a corredo di villa Feriani in via Borgo, una piccola oasi di verde delimitata da un bellissimo filare di tigli (Tilia platyphillos) che con il loro profumo e il cambio di colore delle foglie, scandiscono il regolare passaggio delle stagioni; il giardino, di recente impianto, accoglie un nutrito numero di conifere mentre tra le latifoglie sono presenti quattro magnifici liriodendri.

IL GIARDINO DI PALAZZO FERIANI A COLZÈ

Il palazzo Feriani in via Roi è arricchito da un giardino nel quale prevalgono in abbondanza le conifere mentre tra le latifoglie è presente un bellissimo esemplare di ippocastano.

Itinerari e prodotti tipici

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ITINERARIO DAI COLLI AL BACCHIGLIONE

Inizia in Piazza Marconi e percorre l'argine del Bacchiglione verso ovest fino all'argine dello scolo Paluella che si percorre tutto fino all'imbocco di Via Fogazzaro, quindi Via Marcoline, Via Zocco, tutta Via Marangoni; proseguire sul sentiero sterrato comunale del castello a destra fino a Via Castello, poi l'argine del Bacchiglione ed arrivo in Piazza Marconi.

VARIANTE DEL PONZIMIGLIO

Da Via Marangoni raggiungere Via Valsolda, quindi Via Vegri, poi strada comunale sterrata del Ponzimiglio e rientrare per ciclabile di Via Zocco.

I PRODOTTI TIPICI

riconosciuti di valenza comunale a Montegalda sono la grappa ottenuta per distillazione esclusiva di vinacce fresche, e i formaggi ovi-caprini biologici, ottenuti esclusivamente da latte proveniente da agricoltura biologica certificata.
Ambasciatori di eccellenza del territorio di Montegalda sono infine le sue trattorie del bacalà alla vicentina.

I colli e il paesaggio

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I colli di Montegalda, da ponente a levante, sono sette: Monte Lungo, Monte Roccolo, Monte di S. Marco, Monte Buso, Monte Castello, Monte della Morte, mentre il Monte Ponzimiglio è posto a nord-est del territorio comunale. Le formazioni calcaree di Montegalda sono riferibili all' Oligocene e la collina è caratterizzata da ampie superfici boscate con alberi di carpino nero e bianco, querce, bagolaro, leccio, acero campestre, frassino maggiore e minore ed olmo minore. In pianura la specie più rappresentata è il platano.

Il fiume Bacchiglione

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Il fiume Bacchiglione nasce nel "Bosco" di Dueville ed è uno dei corsi d'acqua più importanti delle province di Vicenza e di Padova, dove scorre per 119 kilometri, formando una serie di anse e meandri naturali, tipici dei fiumi di risorgiva; lungo il fiume, si sviluppò e si stabilizzò nel passato la civiltà che avrebbe poi dato luogo al grande patrimonio storico-artistico presente oggi a Montegalda.
A Montegalda capoluogo, fino al 1911, in prossimità del ponte sul Bacchiglione, esistevano dei mulini natanti collocati sui barconi che si alzavano ed abbassavano secondo il livello delle acque e permettevano alle macine di lavorare sempre, anche in caso di piena. Testimonianza di tutto ciò è un disegno a colori ed un olio del Tarro presenti in Municipio.
Iniziando la passeggiata in Via Perarolo a Colzè, troviamo la conca di navigazione, realizzata nel 1870, in sostituzione della preesistente bova, dotata di due ordini di porte vinciane e di un invaso; essa attraverso la modifica del livello dell'acqua all'interno dell'invaso, alzava o abbassava le imbarcazioni tra le porte, al fine di superare agevolmente il forte dislivello del fiume di circa 3,5 ml. Oggi, viene riconosciuta come una interessante opera ingegneristica e reperto di archeologia industriale che richiama un grande numero di turisti.
Proseguendo la camminata lungo l'argine demaniale, oggi anche pista ciclabile Longare-Montegalda-Montegaldella, scorgiamo Villa Scroffa, la parrocchiale dedicata a San Zenone con l’alto campanile inaugurato l’8 dicembre 1905, la Villa Feriani e il Parco, Palazzo Feriani,
in prossimità dell'incrocio con il sedime della vecchia ferrovia Ostiglia Treviso (nuova ciclabile regionale in progetto). Proseguendo il cammino sull'orizzonte appaiono i primi contrafforti collinari e passato il Monte Lungo, ammiriamo Villa Fogazzaro-Roi-Colbachini con il giardino all'italiana e il parco romantico, il complesso di San Marco, Villa Lioy e Villa Gualdo, in corrispondenza del ponte sul Fiume Bacchiglione per Montegaldella, all'intersezione dell'itinerario europeo I1 - I2: "dal Lago di Garda a Venezia". Si prosegue ancora a piedi per ammirare il Castello Grimani Sorlini, poi la Pieve di S. Giustina ed infine, la famosa Villa La Deliziosa al di là del fiume.
L'itinerario dal punto di vista botanico è un susseguirsi di anse boscate e di biotopi caratterizzati dal pioppo nero e bianco, l'ontano, il platano, gli aceri e qualche filare di gelsi, a ricordo della passata bachicoltura.